GuidoniAmoArte – Festival delle Arti

logo-orig-bluGuidoniAmoArte – Festival delle Arti sarà un contenitore di oltre 25 eventi in 5 giorni. Dall’8 al 12 Aprile, presso il Teatro Imperiale di Guidonia, saranno protagonisti il teatro, la danza, la musica, la fotografia, la pittura, l’architettura e la letteratura. Artisti locali si alterneranno a professionisti. Mostre, concerti, spettacoli teatrali e reading letterari, insieme a momenti di approfondimento, incontri e convegni. Tre incontri principali al giorno, alle ore 11,00, alle ore 18,00 e lo spettacolo serale delle ore 21,00, con intorno tanti altri appuntamenti e mini spot.

Saranno ospiti del festival, Ulderico Pesce ed il suo teatro civile con lo spettacolo Moro, 55 giorni che cambiarono l’Italia, di cui è anche autore con Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del rapimento di Aldo Moro. Il racconto scenico parte dai fatti del 16 marzo 1978 quando fu rapito Aldo Moro e furono uccisi gli uomini della scorta. Ulderico Pesce è definito dalla critica italiana: “l’esponente di spicco della nuova generazione dei narratori teatrali italiani”, è nato in Lucania. Allievo dell’Accademia di Teatro di Mosca diretta da Anatoli Vassilev, ha lavorato come attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi, Giancarlo Sbragia, Gabriele Lavia, Franco Branciaroli e altri. La compagnia del Teatro dell’Applauso porterà in scena “Nell’ardore della nostra camera” di Massimo Sgorbani. Qui siamo nell’era dell’ossessione del corpo, abbracciata dai salutisti o dai maniaci dell’immagine, corpi mercificati. Non mancherà la rappresentazione per bambini da 0 a 10 anni, “Siamo tutti extraterrestri”. Scopo dello spettacolo è raccontare, attraverso il grande mezzo del teatro, l’importanza dello scambio culturale, dell’amicizia e del rispetto degli altri. Sempre curato dalla Compagnia del Teatro dell’Applauso ci sarà il convegno “Teatroterapiala teatralità e le arti espressive nella cura della persona, relatori Maria Giovanna Hansen, inventrice del metodo Hansen® e Beatrice Bennet.

Per la musica, gli Underdog con la loro miscela ritmica di sonorità jazzistiche e stili che trovano ispirazione in Kurt Weill, Nick Cave, Tom Waits e Primus. La musica degli Underdog è un gioco di contrasto tra una voce maschile schizofrenica e nasale e un cantato femminile angelico. Sentiremo i tamburi dei Letizia Drums, 24 elementi per un viaggio intorno al ritmo, progetto musicale curato da Mauro D’Alessandro. L’Orchestra Filarmonica di Tivoli chiuderà il festival con il concerto e incontro di domenica 12. Il repertorio comprende musiche che spaziano dal periodo Barocco al Tardo-Romantico alle colonne sonore dei film, non tralasciando composizioni per coro ed orchestre. Quaranta elementi, molti giovani ma con alcuni anni di esperienze orchestrali condivise, studenti di Conservatorio e professionisti del settore.

La letteratura sarà rappresentata da Vincenzo Costantino Cinaski, sabato 11 alle ore 18,00 nell’incontro con l’artista ed alle ore 21,00 in Chi ride ultimo ride solo. Un recital/concerto a partire dalla raccolta poetica “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare” e dal disco “SMOKE” di Vincenzo Costantino, mosso anche dagli strumenti suonati dal vivo, piano e tromba. Canzoni, letture e monologhi sulla scia della beat generation, verso la fine del postmodernismo in una prospettiva poetica e musicale che rintraccia le modalità dello stand up theatre di matrice anglosassone e della canzone recitata, un assolo del poeta Cinaski, poeta, narratore, reader e neo-comunicatore. Scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Costantino “Cinaski” con l’ausilio musicale di Raffaele Kohler (tromba) e Mell Morcone (piano). Andrea Galasso presenterà Accentrica – Racconti Sonori. Storytelling e Suoni, della vecchia tradizione dei contastorie. Paolo Pesce Nanna, il poeta Giuseppe Spinillo ed il musicista Sergio RossoMalpelo Gaggiotti in Narrazioni periferiche. Storie di quartiere che approdano al reale quotidiano, angoli di città raccontati nelle trasformazioni, con sguardo ironico, critico, romantico. Storie che si uniscono a strofe di canzoni e versi.

La ballerina professionista Maria Stopper ha curato il Gala Passione Danza che sarà presentato venerdì 10 dal caporedattore e anchorwoman del telegiornale di una storica televisione di Roma, Reteoro, Alessandra Pesaturo (già prima ballerina in molte seguitissime trasmissioni televisive su canali Rai e Mediaset) . Sarà presente la équipe di danzatrici del laboratorio dell’arte e dello spettacolo di Ospedaletto di Pescantina (VR) vincitrice a Roma del premio David di Michelangelo alla coreografia e al talento artistico. Giancarlo Teodori, Roberto Salaorni, Sabrina Marciano e Tuccio Rigano saranno ospiti d’eccezione. A Tuccio Rigano sarà consegnato il premio alla carriera. Nato artisticamente al Teatro dell’Opera di Roma, dove ha frequentato i corsi di danza nella scuola del teatro stesso. A soli 16 anni veniva impiegato come Solista nel corpo di ballo ed a 19 anni diveniva Primo Ballerino. Da allora ha danzato tutto il repertorio classico e neo-classico dell’Ente stesso. Tra i suoi balletti più significativi troviamo: Giselle, Don Chisciotte, Lago dei Cigni, Romeo e Giulietta, Cenerentola, Schiaccianoci, La Bella Addormentata, Carmen, LesSilphides, Coppelia ed altri tutti da Primo Ballerino protagonista; inoltre il repertorio neo-classico: Apollon Musagete, I 4 Temperamenti, Sinfonia in Do ed altri. Dal 1977, ha lasciato l’Opera per danzare in vari Teatri e Compagnie importanti nel mondo tra le quali American Ballet Theatre di New York, London Festival Ballet di Londra.

Umberto Montiroli aprirà il festival nell’incontro delle ore 11,00 presso la sala conferenze del Teatro Imperiale dove racconterà la sua esperienza di fotografo di scena. Da “Padre Padrone” fino a “Cesare deve morire” e “Maraviglioso Boccaccio”, Umberto Montiroli svelerà segreti e aneddoti della sua lunga collaborazione con i fratelli Taviani di cui è il fotografo di fiducia. Sarà presente anche Tano D’Amico, Venerdì 10 alle ore 18,00, per la fotografia sociale con i suoi reportage su carceri e manifestazioni di piazza. Gli scatti musicali di Luigi Orru, fotografo ufficiale del Rock in Roma, manifestazione estiva che porta nella capitale il meglio della musica nazionale e internazionale, unico accreditato per il concerto dei Rolling Stones. Attento e appassionato immortala gli attimi più espressivi e intensi delle performance live. La mostra “I Battenti” curata dal Collettivo Fotografico di Guidonia sarà allestita nel ballatoio del Teatro. Le foto riprendono coloro che durante la settimana santa e in particolare il venerdì santo in cui si ricorda la morte di Cristo, si percuotono il corpo con l’ausilio di flagelli e formelle di sughero chiodate, questi sono vestiti con una tunica bianca e indossano un cappuccio tradizionale.

La pittura sarà presente con una mostra collettiva in esposizione per l’intero festival, mentre ogni sera, alle ore 20,15 nel foyer del teatro, ci sarà un incontro spot con l’Artista per una lettura guidata dell’opera. Sarà infine possibile confrontarsi con tutti i pittori, e cioè con Nicola Mariani, Giulia Botticelli, Renata Maria Braunert, Andrea Schiavetti e Monja Lauricella nella mattina di sabato 11 in un incontro collettivo dedicato a tutti loro. L’Architettura vedrà l’incontro “Dove siamo? L’eccezionalità della Città di Guidonia”, intervengono Matilde Fornari, Ass. Donne nel Verde, e Luciano Meloni di Italia-Nostra Sez.Valle Aniene e Monti Lucretili.

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