Bill Evans and three Petite Blondes di Dan Franch

Oggi propongo ai Lettori la poesia “Bill Evans and three Petite Blondes di Dan Franch. Come per le altre poesie proposte, anche in questo caso si tratta della prima traduzione in italiano di questa poesia che esalta Bill Evans e la sua musica come parte di un mondo da vivere fuori tempo ed orario ed a volte, anche fuori di senno.

 

 

Bill Evans and three Petite Blondes di Dan Franch

Bill Evans è venuto in città ieri sera
sassofono, piano, clarinetto, ed ha anche cantato.
Era circondato da tre bionde minute
e, amico, erano proprio sbronze.
Ora non lasciare che la tua mente vaghi (o che si offenda)
non è come tu pensi.
Quelle tre bionde
non erano donne, non erano bionde
malgrado ciò, erano sbronze.
Bill e i suoi ragazzi
ci hanno intrattenuto per due ore
– funk, fusion e un po’ di blues;
ad un certo punto dello show
mia moglie si sporse verso di me e sussurrò
“Che fico”
“Che sbronzi” replicai.
Da ciò che ne seguì
non credo che lei abbia potuto equivocare.

Moreno Stortini

nato a Bastia Umbra vive attualmente a Roma, funzionario pubblico, interessato da sempre alla musica e da essa condizionato nella vita e nelle scelte. Per lui la musica è poesia, amore per la bellezza, motore della propria vita. Negli anni ’70 il Rock, poi ascolta e legge di Jazz, infine l’America latina, dove vive per un breve periodo e poi frequenta, affascinato dalla musica, dalla storia e dallo studio delle civiltà precoloniali e delle radici africane, indelebili per i popoli delle Ande e dei Caraibi. Conquistato da questo miscuglio di razze, di suoni e di lingue, che interpreta come artefici della creazione di un sentimento nuovo di Musica e di Letteratura, capace di segnare i destini del mondo occidentale e non solo. E, last but not least, l'Afro latino con il jazz, una bomba di suoni e di emozioni che per lui “non ha uguali”. Innamorato di ciò, spende voglia ed emozioni che spera di trasmettere.

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