Alle origini del Latin Tinge #5

comeclean1Nel 1905 il compositore di New Orleans Paul Sarrebresolles (1875-1911), di origine francese e meglio conosciuto come Paul Sarebresole,  pubblicava un brano intitolato “Come clean” che era simile nella forma ad una danza cubana; in questo brano il secondo motivo ha il ritmo dell’habanera, mentre il primo motivo usa lo stesso finale che 18 anni dopo userà la King Oliver’s Creole Jazz Band nella sua registrazione di Snake Rag. Da ciò si può affermare che già dal 1905 almeno alcuni musicisti di New Orleans combinavano motivi cubani e motivi proto-jazz nello stesso brano, anche se in modo diverso da come si fece poi.

In un’analisi estensiva di Pamela J. Smith sull’influenza cubana nella musica di New Orleans vengono citati i brani “Creepy Feeling” , “The crave” e “Spanish swat” di Jelly Roll Morton, “New Orleans Stomp” di Louis Armstrong e Lil Hardin (come registrata da King Oliver nel 1923), “Stock Yard Strut” come registrata da Freddie Keppard nel 1926, “Sweet Lorraine”, come registrata da Natty Dominique e Johnny Dodds nel 1928, “Panama” come registrato nel 1922 dalla Friars Society Orchestra, “West Indie Blues”, come registrata da A.J. Piron nel 1928 e “Tampeckoe” come registrata da New Orlenas Owls nel 1928, per illustrare come i musicisti jazz di New Orleans modificavano e interpretavano i ritmi cubani. L’uso intenso di questi elementi musicali a New Orleans veniva descritto da J.R. Morton come “la tinta spagnola” o “la tinta latina”.

Da ciò la Smith trae le seguenti conclusioni: la contradanza cubana, il danzon e l’habanera avevano dei distinti ritmi che influenzarono le prime composizioni jazz a New Orleans. C’erano altri stili musicali a Cuba: il bolero cubano, ad esempio, era un genere molto popolare nell’America Latina, ma fu lo stile del gruppo “danza”, con le sue varie forme di ritmo e ballo, la contradanza cubana, contenente il ritmo germinale universalmente popolarizzato dall’Habanera, e lo spirito libero della Guaracha e del Danzon  che più trasformarono il jazz di New Orleans.

Ad una simile conclusione arrivò anche S. Frederick Starr quando elogiò Manuel Saumell come il maestro assoluto della contradanza e capostipite della musica sincopata, che si estese poi da Gottschalk a vari maestri cubani del 19° secolo per poi continuare con Scott Joplin, J.R. Morton e altri creatori del Ragtime americano.

Moreno Stortini

nato a Bastia Umbra vive attualmente a Roma, funzionario pubblico, interessato da sempre alla musica e da essa condizionato nella vita e nelle scelte. Per lui la musica è poesia, amore per la bellezza, motore della propria vita. Negli anni ’70 il Rock, poi ascolta e legge di Jazz, infine l’America latina, dove vive per un breve periodo e poi frequenta, affascinato dalla musica, dalla storia e dallo studio delle civiltà precoloniali e delle radici africane, indelebili per i popoli delle Ande e dei Caraibi. Conquistato da questo miscuglio di razze, di suoni e di lingue, che interpreta come artefici della creazione di un sentimento nuovo di Musica e di Letteratura, capace di segnare i destini del mondo occidentale e non solo. E, last but not least, l'Afro latino con il jazz, una bomba di suoni e di emozioni che per lui “non ha uguali”. Innamorato di ciò, spende voglia ed emozioni che spera di trasmettere.

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