L’Organo orientale cubano

Esiste nella regione orientale di Cuba uno strumento peculiare, l’organo a rullo a manovella, che fu introdotto nell’isola nel 1885 proveniente dalla Francia, giungendo nel porto di Manzanillo, per poi espandersi nel resto del terrotorio.

Inventato all’inizio del 18° secolo da Giovanni Barbieri di Modena (e per questo fu anche chiamato Organo di Barberia), l’organo è costituito da una cassa rettangolare contenente le canne e un cilindro; l’esecutore produce il suono azionando una manovella che fa affluire l’aria nelle canne per mezzo di un mantice.

lv_-_145.JPG

Partendo dal brevetto di Barbieri, alcune fabbriche francesi, tra le quali la LIMONAIR, iniziarono a costruire organi a rullo. L’organo orientale divenne così popolare nelle feste popolari che giunse a cambiare la sua vocazione da “solista” per farsi accompagnare dal timbal, dalle claves, dalla tumbadora e dal güjiro.

Questa tradizione, con lo sviluppo economico e sociale è andata poco a poco perdendosi, venendo sostituita nei balli e nel Carnevale da famose orchestre. Per queste ragioni l’organo a rullo andò a occupare un posto meno importante e da lì cominciò ad essere utilizzato in attività del settore rurale divenendo così considerata una musica per “guajiros”, che possiamo tradurlo in chi vive e lavora nella campagna.

Con l’obiettivo di proteggere la musica da organo come patrimonio intangibile dell’isola di Cuba si svolge nella località orientale di Niquero il Festival di Musica da Organo, contribuendo alla sua conservazione, diffusione e rilevanza socio-culturale.

Moreno Stortini

nato a Bastia Umbra vive attualmente a Roma, funzionario pubblico, interessato da sempre alla musica e da essa condizionato nella vita e nelle scelte. Per lui la musica è poesia, amore per la bellezza, motore della propria vita. Negli anni ’70 il Rock, poi ascolta e legge di Jazz, infine l’America latina, dove vive per un breve periodo e poi frequenta, affascinato dalla musica, dalla storia e dallo studio delle civiltà precoloniali e delle radici africane, indelebili per i popoli delle Ande e dei Caraibi. Conquistato da questo miscuglio di razze, di suoni e di lingue, che interpreta come artefici della creazione di un sentimento nuovo di Musica e di Letteratura, capace di segnare i destini del mondo occidentale e non solo. E, last but not least, l'Afro latino con il jazz, una bomba di suoni e di emozioni che per lui “non ha uguali”. Innamorato di ciò, spende voglia ed emozioni che spera di trasmettere.