Una bottiglia stappata, il rintocco della mezzanotte, luci nel cielo, un boato e poi… Il buio
“Il buio in padella” , BookSprint Edizioni, è il titolo del libro autobiografico scritto dallo Chef Antonio Ciotola, con la collaborazione di Giovanna Capasso, che racconta la vera storia della sua vita, della sua cucina, della perdita della vista a causa dei fuochi di capodanno durante il veglione nel suo ristorante, ma anche di come ha ritrovato la passione e il successo tra i fornelli, usando gusto, olfatto, udito e tatto, superando gli ostacoli e ispirando gli altri a fare lo stesso.
Farne un film, sì, sarebbe bellissimo poterlo vedere sul grande schermo. Un libro che si legge tutto d’un fiato, come una corsa verso la salvezza, verso la realizzazione dei propri desideri che non vogliono sentirsi sconfitti dagli avvenimenti. Cento pagine e poco più di sogni e dolori che aiutano a vivere con la presenza della possibilità di fallire ma anche di farcela e dimostrano che provarci è già la via per la vittoria. Qui non si parla di vittoria, per carità, ma di realizzare quello che si è sempre desiderato e cercare la via per farlo, non sopravvivere ma essere resiliente ed esserlo nel migliore dei modi possibili. “Antonio Ciotola è uno chef di origini napoletana, partito dalla sua città, quando era appena un ragazzo, per inseguire il suo grande sogno: quello di aprire un ristorante tutto suo. In un’auto, con un compagno speciale, si è messo in viaggio verso le Marche, dove ad aspettarlo c’era il suo destino. Amore, dolore, sacrifici e successi hanno scandito la sua vita. sulla collina di Belvedere Ostrense ha realizzato il suo sogno, inaugurando il suo ristorante La Taverna degli Archi , locale che oggi è rinomato per la sua raffinata eleganza e la ricerca di soddisfare i palati più esigenti. Nel grembiule di chef, Antonio, ha ottenuto molto ma anche perso qualcosa lungo il suo cammino: la vista. Nonostante ciò, non si è arreso ed oggi è uno dei migliori cuochi marchigiani”, così dalla quarta di copertina del libro e possiamo tranquillamente aggiungere e specificare che oggi lo chef è uno dei migliori cuochi italiani.
“Una bottiglia stappata, il rintocco della mezzanotte, luci nel cielo, un boato e poi… Il buio. Così è iniziato tutto, un fuoco nel cielo che ha spento la mia vista, ma ha acceso molto altro nella mia vita”. Quando tutto sembra stia finalmente andando per il verso giusto, è il momento in cui tenere invece più alta l’attenzione, perché in un attimo tutto può cambiare. La vera storia di Antonio Ciotola, chef non vedente che ha trovato la forza per rialzarsi e riscoprire un barlume di luce. Passione, amore e fantasia sono gli ingredienti del suo successo, che diventano storia affinché tutti possano trovare dentro di sé le forze per superare gli ostacoli!
La Taverna degli Archi, a Belvedere Ostrense (AN), è un locale accogliente, con travi a vista e vestito di semplice eleganza, luci soffuse e calore di famiglia che si trasforma in comodità, empatia e casa, taverna per il viaggiatore, ristoro per la pancia e per lo spirito: Il ristorante è gestito dallo chef con sua moglie, Manola Mariani ed oggi i coniugi hanno tre figli.
Lo chef Antonio si e’ diplomato alla Scuola Alberghiera di Sorrento ed ha fatto esperienza sulla Costiera Amalfitana, lavorando con il famoso chef Alfonso Iaccarino, qualificandosi nella preparazione di piatti nazionali e francesi. La cucina è studiata nei particolari, impostata su elaborazioni di classici e tradizionali piatti, in un mix marchigiano-campano. Raramente si possono gustare carni di grande sapidità e di una tenerezza unica, come quelle da lui proposte. Materie prime altamente selezionate, dagli olii, ai pani, alle mozzarelle e formaggi, dai salumi agli ortaggi e perfino il cioccolato.

La paste non possono essere altro che quelle dei mulini di Gragnano, buonissime, consistenti e sapide, e di Campofilone. Dagli antipasti ai secondi si prova un crescendo di gradevoli sensazioni: è bravissimo soprattutto negli accostamenti e nella successione tra una proposta e l’altra. Per terminare con accurati e prelibati dolci. Il ristorante vanta anche una ricca e selezionata cantina con le migliori etichette di vini, rigorosamente serviti con meticolosa scelta della tipologia del bicchiere che ne esalti le caratteristiche, ed una selezione di cioccolato da abbinare ad una vasta scelta di distillati.
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